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Caccia, Mallegni: No all’abolizione, aggiornare legge 157

caccia raccolta firme
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Caccia, il Commissario regionale di Forza Italia Toscana Sen. Massimo Mallegni: “No all’abolizione, piuttosto si modifichi e aggiorni la legge quadro 157 del 1992 per renderla aderente alla realtà attuale”

No all’abolizione della caccia, piuttosto si modifichi e aggiorni la legge quadro 157 del 1992 per renderla aderente alla realtà attuale“.

Lo sostiene il coordinatore regionale di Forza Italia Toscana Sen. Massimo Mallegni, cofirmatario di un’interrogazione al ministro dell’Agricoltura Patuanelli.

L’interrogazione fa seguito all’avvio della raccolta firme per un referendum abrogativo della legge 157, che reca norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.

In effetti l’iniziativa referendaria ha probabilmente come unico fine quello di abolire la caccia intervenendo però con superficialità con la cancellazione di tutta la normativa a tutela degli animali selvatici. La conseguenza sarebbe quasi certamente la successiva approvazione da parte delle regioni di leggi diverse sulla caccia che determinerebbero una situazione insostenibile esponendo l’Italia a severe sanzioni Ue, in quanto verrebbe annullata una legge che recepisce le direttive comunitarie.

Non va dimenticato che attorno al settore della caccia si contano circa 43mila occupati, con l’indotto si arriva a 93mila lavoratori, per un impatto di 7,9 miliardi di euro. Allo stesso modo non va sottaciuto che la caccia è sin dalla preistoria un’attività ludica utile anche come controllo del territorio.

Pertanto, abbiamo chiesto al ministro Patuanelli quale sia il suo orientamento sulla materia e se intenda valutare la possibilità di aggiornare la legge 157 salvaguardando un settore che ha un impatto economico notevole

Coordinamento regionale Forza Italia Toscana

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